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nuova ambasciata svizzera, Yaoundè (Camerun), 2012
Progetto realizzato con Tomà Berlanda

Gli edifici dell’ambasciata incorporano la morfologia del sito e ibridano differenti riferimenti culturali: ?nella relazione con la grana urbana della nuova città africana pavillionaire – articolando il programma richiesto in volumi autonomi e riconoscibili; nell’interpretazione del pendio che offre privatezza e visuali alle diverse parti della sede; nel climax del paesaggio da umido a secco, microcosmo delle ecologie locali; nelle forme piramidali dei tetti della legazione, simbolo nella tradizione locale delle istituzioni dalle chefferies bamoun ai presìdi della colonizzazione tedesca, che viste dall’alto diventano estensione geografica del paesaggio del giardino, come colline o montagne, in dialogo con la leggerezza lineare della casa dell’ambasciatore; nei materiali impastati di colori e terra della region du centre.
L’intero insediamento della rappresentanza produce in sito l’energia necessaria alla propria vita grazie a 400 m2 di pannelli fotovoltaici. L’acqua piovana viene accumulata per gli usi non alimentari in serbatoi. L’edificio adotta accorgimenti passivi per ridurre il carico termico e l’obiettivo di contenere i consumi di energia e migliorare il comfort per gli utenti, si è scelto un sistema di ventilazione innovativo a dislocamento (ventilation par déplacement).
concorso di progettazione 

SOGGETTO PROMOTORE:  Office Fédéral des Constructions et de la Logistique, Berna (CH)
PARTNER: Prof. Arch. Tomà Berlanda
GRUPPO DI LAVORO: Matteo Robiglio, Isabelle Toussaint, Andrea Andrich, Luciano Laffranchini, Monica Naso, Anna Perino, Paolo Porporato, Francesca Ronco
DIMENSIONE: superficie lotto 2411 mq, superficie coperta 1188 mq
FOTOGRAFIE: Monica Naso 
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