Lavori

residenza
studio di fattibilità per il social housing nell'ex Villaggio Olimpico, Torino, 2012
L’immobile oggetto dell’iniziativa nasce con l’obiettivo, da un lato, di dare risposta ai bisogni abitativi dei lavoratori del terzo settore, dall’altro di animare il tessuto urbano sperimentando nuovi stili di vita mediante la creazione di un co-housing sociale.
L’immobile fa parte del complesso residenziale del Villaggio Olimpico realizzato in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 nell’ambito della riqualifi cazione dell’area ex MOI, area che ha rappresentato, fino al secolo scorso, un luogo di riferimento economico per Borgo Filadelfia e per l’intera città di Torino.
L’edificio possiede quindi un fortissimo potenziale, simbolico e sociale, capace di trasmettersi a tutto il quartiere: la posizione strategica, l’appartenenza al patrimonio Olimpico e le caratteristiche spaziali lo rendono particolarmente adatto ad un riutilizzo che preveda la sperimentazione di tipologie abitative innovative.
La dotazione di ampi spazi comuni trasformabili in luoghi di relazione sociale per la futura comunità e la metratura generosa degli interni si prestano infatti alla realizzazione degli interventi di social housing, cohousing e coworking, che rappresentano le modalità più innovative di produzione di spazi residenziali e di lavoro e che sono alla base del progetto per l’abitare di Social club.
Lo stabile ospita un mix di funzioni e di diverse soluzioni abitative, con l’obiettivo di favorire la costruzione di reti di solidarietà e vicinato e sperimentare soluzioni di gestione condivisa sia degli spazi, sia degli impegni familiari (gestione dei figli, della casa, etc.): unità per la residenza sociale, alloggi di cohousing, locali per il coworking, una caffetteria ed una lavanderia comune e delle aree verdi pensili utilizzate come orti urbani. 
CLIENTE: Fondazione XX marzo
INCARICO: Studio di fattibilità, piano di manutenzione
GRUPPO DI LAVORO: Matteo Robiglio, Isabelle Toussaint, Stefano Foscarin, Monica Naso, Giancarlo Mancini, Paolo Porporato
DIMENSIONE: 4000 mq
FOTOGRAFIE: Monica Naso, Matteo Robiglio
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